lunedì 20 marzo 2017

La potatura degli ulivi

E' indiscutibilmente un'arte. E l'arte non si impara, si imita solamente. Ed io ho destinato un paio di mattinate a cercare di comprendere come forgiare i nobili ulivi per accompagnarli correttamente nel loro sviluppo, per migliorarne salute e futuri raccolti. Gli ulivi sono silenziosi ma ci parlano comunque, ci restituiscono tutte le cure e gli accorgimenti prestati, sono creature preziose ed affascinanti. Mio padre conosce quest'arte, sa leggere tra le foglie cosa va tolto e cosa va invece lasciato, sa immaginare la forma dell'albero anche anni prima che questa si realizzi. Io osservo ed eseguo, accontentandomi anche solo di poter tramandare ai miei figli un decimo di questa abilità. Oggi ancora facciamo l'olio così, partendo dalla faticosa e complessa potatura manuale, chissà se in futuro sapremo ancora farlo? Per ora non importa, taglio il ramo che mio padre mi ha indicato, mi godo la mattinata, respiro aria pulita e immagino già nel prossimo autunno bruschette calde con olio appena spremuto. 






sabato 29 ottobre 2016

Oggi si cucina ...

Dopo una settimana di panini al prosciutto e 4 salti in padella oggi a pranzo mi sono preso tutto il tempo per cucinare due linguine con i datterini freschi, i lupini di mare e i gamberetti rossi. Risultato divino. Altro che Master Chef.


giovedì 27 ottobre 2016

Zampa

Una serata stranamente calda per essere ormai in autunno inoltrato, decidiamo di preparare la brace per grigliare alcune bistecche portate dalla Toscana. La nostra gattina Zampa come sempre ci fa compagnia. È sempre vicina a noi, ci osserva, ci miagola come se volesse dirci qualcosa, ci fa dei simpatici piccoli agguati , le sue tenere dimostrazioni di affetto. Zampa si arrampica sul tronco di un ulivo e da lì osserva interessata tutto quello che la circonda.....anche i capelli di Ale....






martedì 25 ottobre 2016

Come d'Autunno a Siena le foglie...

A Siena si torna sempre volentieri, suvvia!!! Il suo colore, l'atmosfera antica, la sua storia, perdersi nei suoi vicoli è un qualcosa che va provato almeno una volta nella vita, scoprendo poi che tutte le strade portano a Piazza del Campo! 



Siena vanta  origini in comune  con Roma: la leggenda vuole che Senio ed Ascanio, figli di Remo, ucciso da Romolo, scapparono da Roma per non fare la stessa fine del padre, e portarono via con loro la lupa capitolina, destinata a diventare poi anch'essa simbolo della città senese. In effetti il nome Siena deriverebbe proprio dal nome Senio. 



Una passeggiata tra le vie del centro, una sosta in Piazza del Campo, un assaggio di panpepato ed un caffè. Vale la pena tornarci ogni tanto...





giovedì 20 ottobre 2016

La promessa

Serata fresca d'una domenica d'ottobre, una chiacchiera tira l'altra, un bicchiere di vino, uno di birra, quattro amici da una parte e le mogli dall'altra. Con il cinguettio femminile di sottofondo noi maschi si parla del futuro, del tempo che passa inesorabile, della voglia di sentirsi ancora giovani nonostante il passare degli anni, si parla di viaggi e di progetti. Si stringe un patto, ci si promette che a ridosso dei 50 anni tutti insieme faremo un viaggio, lontano da tutto, lontano da tutti, solo noi, amici con la voglia di stare insieme e di godersi la vita che resta.  Andremo a spostare una mandria da una parte all'altra degli Stati Uniti, e solo un motivo importante, solo una forza maggiore potrà impedirci di farlo, cascasse il mondo sposteremo la mandria. Sempre che le mogli siano d'accordo...




lunedì 17 ottobre 2016

Autunno

E' la mia stagione preferita, i colori si impossessano della natura e la rendono meravigliosamente malinconica, le giornate diventano fresche e la pioggia diffonde nell'aria profumi di bosco bagnato. E' la stagione della natura golosa che sa offrire il meglio di sé. Uva, funghi, castagne e frutti prelibati, l'Autunno ci inonda di abbondanza e di bontà, stagione unica da vivere assaporandone ogni singolo giorno...






venerdì 7 ottobre 2016

La svinatura

Dopo la vendemmia e la spremitura dell'uva del fine settimana scorso, ieri abbiamo effettuato la svinatura, quell'operazione con la quale il vino viene estratto dal mosto dopo la fermentazione, eliminando inoltre le vinacce, cioè le parti solide. Ora il nettare divino rimarrà a riposare nelle damigiane di vetro, proseguendo il suo processo di fermentazione, fino al travaso della prossima primavera, quando decideremo se metterlo in bottiglie oppure farlo affinare ulteriormente in una botte di legno. Decideremo a tempo debito. Per ora ci godiamo la soddisfazione di aver prodotto circa 45 litri di prezioso nettare!!