venerdì 5 aprile 2019

La stranezza della vita...

Come è meravigliosamente strana la vita.
Tutti i giorni si assomigliano per mesi, per anni, variano di poco e questa loro somiglianza imperturbabile ti accompagna continuamente rendendo fredde, quasi assopite, tutte le emozioni. La vita ti scorre addosso e quasi non te ne accorgi, lasci fare a lei, come se non t’appartenesse. La vita diventa uno stato di morte apparente.



Poi all’improvviso succede qualcosa, un fiume in piena ti travolge e tutto cambia. Le abitudini svaniscono, gli orari scompaiono, le conoscenze si moltiplicano, il silenzio pervade il tuo spazio e lo rende stranamente prezioso. Tutto acquisisce un senso nuovo, difficile da accettare per alcuni aspetti, ma meravigliosamente stimolante per molti altri. La vita si mette in bella mostra per te, la sua inafferrabilità è identica a prima, e l’unica fondamentale differenza è il tuo atteggiamento che ora è aperto al nuovo, è forte della consapevolezza che nulla può più essere lasciato al caso, nulla può più scorrerti addosso, ogni istante, ogni persona, ogni azione, ogni esperienza, ogni dolore, ogni gioia, ogni giorno va vissuto come il dono più prezioso del mondo.
Si, la vita è in assoluto meravigliosamente strana.

lunedì 28 gennaio 2019

Pochi giorni ancora...

L’avevo immaginata tante volte una fine, quando le cose non andavano, i pensieri volavano via e si posavano su immagini di solitudine e cambiamento. Ora la fine è qui, a pochi giorni dal traguardo, la fine di una vita intera dedicata a noi, alla famiglia, alla casa, ad un progetto comune, dedicata ad un viaggio intero che avremmo dovuto vivere insieme. E invece no, il treno si ferma e la voce del capotreno mi intima di scendere, via veloce, scendere, questo viaggio non mi appartiene più.  Scenderò dal treno, questa è la mia ultima settimana di viaggio...quando mi ritroverò sulla piazzola della stazione mi guarderò intorno e cercherò di capire dove potrò acquistare un altro biglietto. Perché forse in tutta questa storia una cosa sola ho capito, non si può rimanere vivi senza viaggiare ancora.


martedì 15 gennaio 2019

2019, anno zero

Eccolo è qui con me, è il titolo di un film, una targa commemorativa, un epitaffio, oppure solo un numero. Ma significa molto per me. Questo è il 2019, l’anno zero. Ho vissuto fin qui una vita ricca, intensa, una vita piena di vita, fatta anche di problemi, di tristezze e interessanti complessità. Una vita normale insomma, come quelle di tutti, una di quelle vite in cui credi comunque di essere amato ed apprezzato per quello che sei. E invece no. La mia vita non era come quella di tutti, il fuoco si è andato spegnendo lento, e sotto le ceneri nemmeno un tizzone ancora ardente, nemmeno uno piccolissimo. Tutto spento come se una pioggia di ghiaccio fosse caduta a raffreddare cenere inerme, come se il fuoco non avesse mai arso. E la vita cambia, cambiano gli odori, cambiano i sorrisi, cambiano le parole, i sentimenti si polverizzano e si mischiano alla polvere della quotidianità, il gelo pervade la mente ed il cuore. Tutto cambia e perde i colori, anche quelli che seppur finti ed artificiali sapevano colorare una vita di finzione e dolore. La vita oggi si chiama 2019, l’anno in cui tutto ha fine e tutto meravigliosamente inizia, con l’esperienza in più ad accompagnare qualche ruga e i capelli bianchi. Il futuro comincia da qui, e insieme a lui una nuova vita, tutta da scrivere e da inventare. Il 2019, l’anno zero.




venerdì 21 dicembre 2018

Natale 2018

È di nuovo Natale. L’albero, gli addobbi, tutto al loro posto, una tradizione irrinunciabile. Negli anni in cui i bambini crescevano addobbare casa a festa era sempre stata una cosa meravigliosa. Tutti intorno all’albero, con il sorriso ed il cuore caldo. Quest’anno invece per la prima volta la musica non ci ha accompagnato, uno strano freddo ha preso il posto del fuoco nel caminetto, le luci sembrano di meno e malfunzionanti. È un Natale diverso, è vero, ma è pur sempre Natale. È il Natale 2.0 della vita che sarà. Oppure è l’ultimo della vita che è stata. È pur sempre Natale...


lunedì 3 settembre 2018

La vita che verrà

Una vita già vissuta, il tempo già trascorso, emozioni già spese, lacrime, sorrisi, speranze, progetti. La vita si ferma, si trasforma, si plasma sotto i colpi di una realtà irreale, la vita che è già vissuta diventa la premessa irrinunciabile per una nuova vita da vivere. Non so dove mi porterà il vento, non so su quali spiagge andrò a naufragare ancora, non conosco la strada, ignoro la via, senza una meta so che comunque dovrò viaggiare, perché la vita che resta da vivere avrà un senso solo se sarà vissuta in viaggio, sapendo che ogni naufragio, ogni incidente, ogni tempesta d’amore e dolore serve solo per ricordarmi ancora che sono vivo e che la mia nave ha una voglia insaziabile di naufragare ancora...


lunedì 20 marzo 2017

La potatura degli ulivi

E' indiscutibilmente un'arte. E l'arte non si impara, si imita solamente. Ed io ho destinato un paio di mattinate a cercare di comprendere come forgiare i nobili ulivi per accompagnarli correttamente nel loro sviluppo, per migliorarne salute e futuri raccolti. Gli ulivi sono silenziosi ma ci parlano comunque, ci restituiscono tutte le cure e gli accorgimenti prestati, sono creature preziose ed affascinanti. Mio padre conosce quest'arte, sa leggere tra le foglie cosa va tolto e cosa va invece lasciato, sa immaginare la forma dell'albero anche anni prima che questa si realizzi. Io osservo ed eseguo, accontentandomi anche solo di poter tramandare ai miei figli un decimo di questa abilità. Oggi ancora facciamo l'olio così, partendo dalla faticosa e complessa potatura manuale, chissà se in futuro sapremo ancora farlo? Per ora non importa, taglio il ramo che mio padre mi ha indicato, mi godo la mattinata, respiro aria pulita e immagino già nel prossimo autunno bruschette calde con olio appena spremuto. 






sabato 29 ottobre 2016

Oggi si cucina ...

Dopo una settimana di panini al prosciutto e 4 salti in padella oggi a pranzo mi sono preso tutto il tempo per cucinare due linguine con i datterini freschi, i lupini di mare e i gamberetti rossi. Risultato divino. Altro che Master Chef.